Passi dagli scritti di Nichiren Daishonin commentati da Daisaku Ikeda.Il libro è organizzato in sette capitoli, ognuno dei quali ha un tema, per agevolare la ricerca dei brani. Gli incoraggiamenti di Daisaku Ikeda che accompagnano le parole di Nichiren ci offrono uno stimolo ad approfondire la fede, rafforzare la nostra pratica e realizzare esistenze autenticamente vittoriose, aiutando anche gli altri a fare lo stesso.Temi trattati: La non dualità di maestro e discepolo, atteggiamento nella fede per affrontare difficoltà, come realizzare vite autenticamente felici e vittoriose, adempiere alla propria missione, l’importanza del dialogo e dell’amicizia, vincere nell’impegno per kosen rufu.
Una raccolta di passi tratti dagli scritti di Nichiren Daishonin, corredati da splendide illustrazioni, che vengono presentati per offrire un incoraggiamento a coltivare la fede giorno dopo giorno.La raccolta conta 52 frasi, una per ogni settimana dell’anno, e si propone come un’occasione di approfondimento di alcuni tra i più celebri brani del Gosho. Rileggendo le stesse parole, a distanza di qualche giorno o di periodi più lunghi, capita spesso di cogliere sfumature nuove e di cercare un collegamento diretto con le esperienze della nostra vita. Il Gosho per ogni seguace dell’insegnamento di Nichiren è un autentico punto di riferimento, un faro che illumina il nostro percorso di vita e ci sostiene nei momenti tristi o difficili così come nelle circostanze liete.
Il romanzo autobiografico di Daisaku Ikeda, presidente della SGI. Gennaio 1961. Shin’ichi Yamamoto si accinge a compiere il suo primo vaggio nel continente asiatico. Sono trascorsi quindici anni dalla fine del conflitto mondiale e tutti i paesi dell’estremo oriente hanno conosciuto da vicino gli orrori della guerra scatenata dall’Impero del Sol Levante.Il giovane presidente della Soka Gakkai desidera con tutto il cuore diffondere il sogno di pace e felicità dei popoli dell’Asia che ha ereditato dal suo maestro e predecessore Josei Toda. Ai primi di ottobre è previsto l’inizio di un viaggio in Europa, con l’obiettivo di dare avvio al movimento di kosen rufu anche nel vecchio continente.“Un unico sole illumina il mondo intero. È così anche nel mondo di kosen rufu. Una sola persona risoluta può proteggere tutte le altre e aprire un varco nelle tenebre della società, annunciando l’alba della giustizia.”
«In questi tempi tumultuosi del XXI secolo spero che per il bene della pace mondiale vi unirete a me nell’imparare dalla saggezza infinita de "La raccolta degli insegnamenti orali". Cerchiamo di acquisire insieme una comprensione più profonda del Buddismo di Nichiren, un insegnamento di autentico umanesimo e rispetto della vita». Con queste parole il maestro Ikeda ha motivato la sua decisione di intraprendere una serie di approfondimenti sul messaggio fondamentale del Sutra del Loto, raccolti e contenuti integralmente in questo libro.Nichiren rivelò che il significato o il cuore del sutra è Nam myoho renge kyo, e spiegò l’intero sutra da questo punto di vista, infondendovi nuova vita. Questa interpretazione, sottolinea Ikeda, si basa sulla convinzione che tutte le persone sono in grado di conseguire la Buddità, perché sono in realtà dei Budda. L'autore, inoltre, ci guida nell'analisi delle persone e degli eventi che popolano le pagine del sutra spiegandoli nei termini del loro intento o significato assoluto, vale a dire della loro applicabilità a tutti i tempi e a tutti i luoghi, ovvero a tutta l’umanità.
Gli anni giovanili di Ikeda ripercorsi attraverso il suo diario. Gli anni tra il 1949 e il 1960 furono per Daisaku Ikeda un periodo di crescita e formazione a fianco del suo maestro: in quel periodo vennero poste le basi per i successori sviluppi del movimento di kosen rufu nel mondo, che prese avvio dopo la nomina di Ikeda a terzo presidente della Soka Gakkai.Nelle pagine del Diario giovanile leggiamo il racconto in presa diretta di quegli anni particolarmente significativi. Entriamo in contatto con un giovane carico di speranze e di ideali, in cerca del vero significato da attribuire alla propria esistenza. Lo vediamo alle prese con i numerosi problemi delle attività quotidiane e desiderio di superare i propri limiti e le proprie debolezze. Questa vicinanza con l'autore permette a ognuno di misurarsi con le scelte da compiere nella propria vita e di sviluppare una più sincera consapevolezza della propria missione.
Il libro ha per argomento principale il principio di non dualità di maestro e discepolo nel Buddismo di Nichiren, evidenziando l'importanza per kosen rufu della trasmissione di questo legame attraverso le generazioni. Daisaku Ikeda ripercorre il suo viaggio per realizzare la visione del suo maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda, sottolineando il valore della perseveranza, del coraggio, della compassione e della fiducia nei giovani.
Il libro esplora alcuni concetti del Buddismo di Nichiren Daishonin, con particolare attenzione all'importanza del rispetto per la dignità di ogni essere umano, della compassione e dell'impegno attivo per la felicità propria e altrui. Attraverso l'analisi della figura del Bodhisattva Mai Sprezzante e del movimento di kosen rufu nel suo complesso, il maestro Ikeda ci invita a trasformare le sfide in opportunità, a contribuire alla costruzione di una società pacifica e giusta, e a coltivare una fede solida e incrollabile.
"Il Buddismo di Nichiren esiste per il benessere di tutte le persone. Per questo dovremmo comportarci come il Bodhisattva Mai Sprezzante, rispettando ognuna di loro e desiderando che riesca a risplendere al massimo. Non si costruisce la propria felicità sulle disgrazie altrui."
Daisaku Ikeda
Fede, pratica e studio sono veramente le forze motrici per la crescita e la vittoria di tutti i membri della Soka Gakkai, Bodhisattva della Terra dal tempo senza inizio. Sono le intramontabili linee guida per l'impegno che profondiamo al fine di realizzare la missione che il Budda ci ha affidato. impegnarsi nella fede, nella pratica, nello studio e abbracciare l'insegnamento corretto, in connessione diretta con Nichiren Daishonin, hanno sempre costituito la tradizione dei membri della Soka Gakkai sin dagli inizi.
“Simbolo di speranza illimitata e di passione infinita, il sole non si ferma mai e abbraccia ogni cosa con i suoi raggi compassionevoli. Il Buddismo di Nichiren è il Buddismo del sole.” - Daisaku Ikeda
Lezione di Daisaku Ikeda sullo scritto di Nichiren Daishonin. Daisaku Ikeda esamina in questa lezione il tema centrale della filosofia buddista, ovvero il significato della vita e della morte e il superamento e la trasformazione della sofferenza. Questo, secondo il commento dell’autore, è il motivo essenziale che anima la compassione del Budda e che lo spinge ad affrontare ogni genere di difficoltà pur di condurre gli esseri viventi alla suprema illuminazione. Nel Sutra del Loto questo desiderio del Budda viene definito «unica grande ragione» (ichidaiji). Attraverso un approfondito esame dello scritto l’autore espone i principi filosofici che Nichiren riteneva essenziali per il conseguimento della Buddità da parte dei suoi discepoli.
Daisaku Ikeda ci introduce alla comprensione del Sutra del Loto, testo fondamentale del Buddismo Mahayana, in cui si afferma che la condizione di Budda è eterna e accessibile a ogni persona. Tramite una serie di dialoghi che esaminano i profondi significati simbolici del sutra, Ikeda offre un’interpretazione attuale e concreta di questo testo, che si rivela un insegnamento chiave per aprire nuove prospettive al genere umano all’alba del terzo millennio.Nel primo volume vengono presi in esame i capitoli che vanno dal primo (Introduzione) all’undicesimo (L’apparizione della Torre preziosa).
La nuova edizione degli scritti di Nichiren Daishonin. Dopo oltre quindici anni dalla prima edizione in lingua italiana, un volume unico raccoglie la nuova traduzione degli scritti pubblicati finora in otto volumi.
Il presente volume descrive gli eventi che ebbero luogo nel 1978. Il 19 giugno di quell'anno la Soka Gakkai aveva ricevuto dal clero un elenco con oltre trenta domande di natura dottrinale, realizzato sulla base di varie questioni sollevate dai preti, che accusavano la Soka Gakkai di deviare dagli insegnamenti della scuola. Servendosi dell’autorità derivante dal loro ruolo, i preti iniziarono a fare pressioni sui membri affinché lasciassero l’organizzazione e si associassero direttamente ai loro templi come membri "danto", ovvero affiliati laici al tempio. Tra le loro strategie vi era quella di minacciare i membri sostenendo che se fossero rimasti con la Soka Gakkai non sarebbero riusciti a conseguire la Buddità. Shin'ichi Yamamoto profonde tutto il suo impegno per proteggere i membri da questi vili attacchi e per cercare di mantenere l'unità tra il clero e i laici. Nel frattempo, il presidente della Soka Gakkai è sempre impegnato nell'infondere linfa vitale alle attività dell'organizzazione: durante l'arco dell'anno Shin’ichi visita diverse prefetture del Giappone, per offrire incoraggiamenti nella fede; a giugno partecipa alla riunione dei responsabili per il ventunesimo anniversario della Divisione studenti, durante la quale ribadisce le illimitate aspettative che nutre per gli studenti e per ciò che potranno realizzare nel XXI secolo; Shin'ichi utilizza inoltre ogni momento libero tra i suoi numerosi impegni per scrivere il testo di varie canzoni. Infine, nei primi giorni di ottobre del 1978, il presidente Yamamoto partecipa alla prima riunione generale del Dipartimento delle isole remote, offrendo il suo incoraggiamento ai tanti membri giunti alla sede centrale dopo lunghi e impegnativi viaggi da numerose e distanti isole del Giappone.
«La nostra crescita nella fede si riflette nella nostra umanità e si manifesta chiaramente nelle nostre parole e azioni pervase da una profonda cura per gli altri. Sarà questa umanità a determinare il futuro di kosen rufu.» Daisaku Ikeda