Incoraggiamenti di Daisaku Ikeda rivolti ai giovani, basati sugli scritti di Nichiren Daishonin. "Viviamo in tempi di rapidi cambiamenti, che richiedono la partecipazione attiva dei giovani, con il coraggio, la vitalità e la lungimiranza che li caratterizzano. È giunto il momento di farsi avanti e assumersi la responsabilità del nostro grandioso movimento per la realizzazione di kosen rufu a livello mondiale." Queste le parole con cui si apre la serie di dialoghi che il presidente della SGI Daisaku Ikeda ha intrattenuto con i responsabili della Divisione giovani, pensando allo sviluppo del movimento di kosen rufu. Vengono presi in esame diversi passi salienti degli scritti di Nichiren Daishonin, mettendone in risalto gli aspetti che si richiamano ai fondamenti dell'insegnamento buddista e sottolineandone la loro rilevanza rispetto alla realtà contemporanea.
Una grande distanza geografica e culturale separa il Giappone dall’Argentina. Tuttavia, Daisaku Ikeda, presidente della Soka Gakkai Internazionale, e Adolfo Pérez Esquivel, premio Nobel per la Pace, sono riusciti a costruire un’amicizia profonda, basata su affinità e valori comuni, in difesa dei diritti umani senza frontiere né discriminazione alcuna. Ikeda e Pérez Esquivel intavolano un dialogo su temi quali la solidarietà, la saggezza dei popoli e delle donne, la resistenza ai totalitarismi, la ricerca di un’azione efficace e la valorizzazione delle diverse culture, con lo scopo di trovare una via per la pace. Gli autori, per mezzo della parola e degli esempi di vita, cercano di trasmettere ai giovani il valore dell’impegno energico e appassionato per la pace, la speranza e la giustizia per i loro popoli e per tutti i popoli della Terra.
Il Buddismo e l'arte della medicina. La malattia è una delle quattro sofferenze della vita che secondo il Buddismo accomunano tutti gli esseri umani. L'uomo ne ha sempre avuto paura, poiché compromette la capacità di vivere appieno la vita, ma le scritture buddiste affermano che le malattie stimolano lo spirito di ricerca della "Via". Per insegnare un atteggiamento che consenta di sfidare le malattie sulla base della fede, oltre che delle conoscenze mediche, in questo volume Daisaku Ikeda discute con alcuni esperti del campo la prevenzione e la cura delle principali malattie che affliggono gli esseri umani del nostro tempo.
"La salute non è una semplice assenza di malattia. Essere sani implica una sfida costante e una costante creatività. Una vita feconda, una vita davvero sana è in costante avanzamento, apre scenari sempre nuovi. Uno spirito indomito dà il potere di continuare ad andare avanti."Daisaku Ikeda
Raccolta di conferenze di D. Ikeda in celebri atenei di tutto il mondo.Il volume raccoglie le conferenze che Daisaku Ikeda ha tenuto presso importanti atenei del mondo dal 1975 al 1995: frammenti di saggezza buddista che propongono una società dal volto più umano, che valorizzi l'individuo e le sue infinite potenzialità in un mondo ormai senza più confini. Sempre teso a cogliere i punti in comune tra le diverse culture e allo stesso tempo a esaltare le caratteristiche peculiari ogni popolo, l'autore cerca di creare legami, ponti di amicizia e comprensione nello sforzo costante di superare la diffidenza che divide l'occidente dall'oriente, una nazione dall'altra. Non lo fa insistendo sulla propria posizione, ma esplorando il patrimonio lasciato in eredità al genere umano dai grandi pensatori. Prendendo a prestito le parole di personaggi del calibro di Tolstoj, Gandhi, Leonardo da Vinci, Pascal o dei saggi dell'antica Cina, Ikeda è in grado di parlare la stessa lingua degli ascoltatori più disparati, una lingua comune al cuore umano.
Daisaku Ikeda affronta i temi espressi negli scritti di Nichiren. Nel corso della sua vita Nichiren Daishonin scrisse diversi trattati e numerose lettere indirizzate ai suoi discepoli, che esprimono la sua profonda convinzione di portare a compimento il mandato del Budda, ovvero di diffondere la pace nel mondo tramite la realizzazione della felicità di ciascun essere vivente. Ikeda e i responsabili del Dipartimento di studio della Soka Gakkai affrontano i temi espressi negli scritti di Nichiren chiarendo i concetti essenziali per realizzare lo stato vitale del Budda nel mondo odierno. Finalmente raccolti in un unico volume, questi dialoghi sono un'opera essenziale per la comprensione del Buddismo di Nichiren Daishonin.
La raccolta delle lezioni di Daisaku Ikeda sul bellissimo e complesso scritto di Nichiren Daishonin "L'apertura degli occhi".Il tema centrale del trattato è espresso sinteticamente nel titolo, attribuito dallo stesso Nichiren alla sua opera. Con Apertura degli occhi egli intendeva comunicare prima di tutto il fatto che ogni persona possiede dentro di sé lo stato vitale supremo della Buddità.Inoltre il titolo fa espresso riferimento alla figura di Nichiren stesso, che è il maestro che indica a tutti i discepoli il cammino da percorrere. Da questo punto di vista il Daishonin chiarisce nel trattato il significato della sua lotta incessante contro ostacoli e persecuzioni, sostenuta da un voto che egli era deciso a non violare assolutamente.Spiegando in modo approfondito il significato delle azioni di Nichiren, Ikeda offre a ciascuno un’occasione per interrogarsi sulla qualità e sulla profondità della propria fede, per riconoscere nelle parole di Nichiren un modello di comportamento cui ispirarsi nel proprio cammino verso la rivoluzione umana.
Ricostruire un rapporto sano e armonico con la Natura, affrontare la questione dell’incremento demografico, fare i conti con i problemi legati alle risorse energetiche, mettere fine ai conflitti che distruggono interi popoli ed ecosistemi. Sono argomenti che nel corso degli ultimi trent’anni sono stati affrontati a più riprese sotto molti punti di vista e che hanno in Aurelio Peccei un vero e proprio precursore. Fondatore del Club di Roma e promotore del celebre rapporto intitolato I limiti dello sviluppo, egli affrontò insieme al presidente della SGI Daisaku Ikeda molti temi che ancora oggi si impongono, persino con maggiore urgenza, alla nostra attenzione. Il compito che i due autori si assunsero era gravoso, soprattutto per l’evidente difficoltà di “cantare fuori dal coro”, ovvero cercare di stimolare un grande dibattito internazionale su argomenti che pochi erano disposti a mettere in discussione. Ma è proprio in questo che si riconosce la caratura dei grandi protagonisti, che si fanno portatori di messaggi che valicano il momento presente e ci spingono a costruire una chiara visione del futuro.